Il museo nasce con l’intento di ricordare e non dimenticare quel terribile settembre 1944, quando gli alleati sfondano la Linea Gotica. Una linea fortificata che partiva da Pesaro e dopo 320 km si agganciava a Massa Carrara. Un milione e mezzo di uomini e i loro mezzi attraversano la nostra Romagna mettendola a ferro e fuoco lasciando cicatrici sul terreno ancora ben visibili adesso dopo ottanta anni.
Granate di artiglieria e mortaio, spolette, bossoli, box, distintivi e tanto altro, tutto materiale ritrovato sulla Linea Gotica dal Foglia al Marecchia. L’esposizione prende vita da due grosse collezioni, la prima di Pierino Galuzzi e la seconda di Gianluca Alessandrini che da anni studiano e raccolgono testimonianze in questo settore della Linea Gotica Orientale.