Nel corso dei primi decenni del Quattrocento, la struttura fu potenziata dalla famiglia Malatesta, grazie al contributo dell’illustre architetto e umanista Leon Battista Alberti. Successivamente, nel 1464, la fortezza passò sotto il controllo dei Montefeltro, che ne affidarono il rinnovamento a Francesco di Giorgio Martini, architetto di corte e rinomato ingegnere militare del Rinascimento. Le modifiche apportate da Martini resero la rocca un esempio emblematico di architettura difensiva avanzata per l’epoca.Nel corso dei secoli, l’edificio fu oggetto di ulteriori trasformazioni, in particolare tra il XVII e il XX secolo. Dopo la Seconda Guerra Mondiale venne realizzata una nuova rampa d’accesso sul lato orientale, precedentemente caratterizzato da un precipizio sulla roccia.Un accurato intervento di restauro ha permesso di recuperare ambienti interni significativi, in particolare il piano terra e l’ammezzato, che oggi ospitano l’Archivio Storico Comunale. Questo conserva preziosi documenti che risalgono fino all’anno Mille, molti dei quali risalgono all’epoca in cui la rocca ospitava il tribunale più antico della zona.Il piano superiore è dedicato a un piccolo museo etnografico, che racconta la vita quotidiana e i mestieri tradizionali del territorio. La collezione comprende attrezzi agricoli, utensili artigianali e un ricco repertorio fotografico d’epoca.Alcuni ambienti della rocca vengono utilizzati per mostre temporanee, eventi culturali e incontri. Il suggestivo giardino pensile offre una vista panoramica sul borgo e sulle colline del Montefeltro.La Rocca di Monte Cerignone costituisce il fulcro delle celebrazioni delle Giornate Medievali che si tengono ogni anno a luglio. Tra gli eventi più attesi spiccano le cene storiche nel salone sotterraneo, un’occasione unica per vivere l’autenticità dell’epoca medievale.Durante l’anno, la rocca ospita anche attività didattiche e rievocazioni storiche, attirando scolaresche da tutta Italia. I ragazzi possono partecipare a giochi medievali, assistere a ricostruzioni storiche e indossare costumi d’epoca. La struttura è inoltre disponibile per affitto privato ed eventi di vario genere, previa richiesta presso il Comune di Monte Cerignone.La Rocca rappresenta il centro pulsante di Monte Cerignone, così come il borgo è stato il punto nevralgico della Provincia. Un tempo sede del Tribunale Feretrano, la rocca oggi ospita il Museo Contadino, il Museo Mochi e l’Archivio Comunale. Dal Giardino Pensile è possibile godere di una vista mozzafiato grazie a un binocolo panoramico.Situata su una maestosa scogliera di tufo, la Rocca si presenta come il ponte di comando di una nave imponente. In origine era composta da due torri: una poligonale rivolta verso la Faggiola e una rettangolare orientata verso il paese, collegate da un passaggio coperto. Nella torre poligonale si schieravano i soldati, mentre in quella rettangolare risiedeva il Castellano.La struttura fu restaurata su ordine di Federico I, Duca d’Urbino, e per secoli ha ospitato il Tribunale Feretrano, incluso il Maleficiario, l’Inquisitore incaricato di identificare e registrare le responsabilità dei rei. Nel giardino pensile si trova la scultura del Maestro Canzio Bardozzi: il Busto di Uguccione della Faggiola, celebre personaggio dantesco, che riuscì a tornare dalla Battaglia di Cerone con quattro lance e tredici dardi di balestra conficcati nello scudo. La Rocca di Monte Cerignone è un testimone vivo della storia e dell’arte che hanno modellato questo luogo unico. Passeggiando tra le sue mura, si percepisce l’energia di epoche passate e si può immergersi nelle vicende che hanno reso Monte Cerignone un borgo indimenticabile.