Quota 92 – Monumento

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Dal 16 dicembre 1944 al 24 febbraio 1945 Casa Feliceto Vecchio si era venuta a trovare fra le posizioni tedesche sul Senio e quelle alleate presso Limisano e Villa Zacchia. Sulle mappe in dotazione a tedeschi ed Alleati la casa era indicata come Quota 92. Con questo nome sarebbe entrata nella storia del reparto che più a lungo di tutti lottò davanti a Riolo nel corso della guerra: il Gruppo di Combattimento ‘Friuli’. La sera dell’8 febbraio 1945 il ‘Friuli’ avvicendò le truppe polacche della 5a Divisione ‘Kresowa’ e prese posizione in questo settore. Nonostante le difficoltà inizialmente date da fango e neve, il 24 febbraio i “friulini” riuscirono ad occupare Quota 92. In seguito, grazie al bel tempo, le due parti poterono attuare azioni sempre più audaci. Fu in questo contesto tattico che la sera del 14 marzo un gruppo di paracadutisti tedeschi della 4a Fallschirmjäger Division riuscì a strappare Quota 92 al ‘Friuli’ dopo diverse ore di lotta. Nel tentativo di riconquistare l’avamposto, la mattina del 16 marzo le truppe italiane lanciarono una serie di attacchi che alla fine, nonostante molteplici difficoltà, raggiunsero l’obiettivo. Nei due giorni di scontri su Quota 92, tedeschi e italiani soffrirono ciascuno circa 60 fra morti, feriti, prigionieri e dispersi. Questa lapide, originariamente posta nel 1948 e poi riposizionata nel 2014 all’ingresso del viale che conduce a Quota 92, celebra la definitiva riconquista della casa da parte del Gruppo di Combattimento ‘Friuli’.

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