Cà Genasia – Monumento

Il monumento, realizzato nel 1974, commemora i partigiani e i civili del Battaglione SAP Montano caduti a Ca’ Genasia.

Informazioni utili

Per approfondire

Tale Battaglione, creato nell’estate del ‘44, in base agli obiettivi del movimento partigiano imolese doveva essere unità avanzata di collegamento con la 36ª Brigata Bianconcini attiva sull’Appennino, con la funzione specifica di operare assieme ad altre formazioni per la liberazione della città di Imola. Tuttavia l’avanzamento delle forze alleate anglo-americane fu più lento del previsto. I suoi componenti – fino a 250 considerando anche le staffette e i civili impiegati in funzioni di supporto – rimasero esposti alla ferocia dei rastrellamenti nazi-fascisti. I resistenti subirono la tortura, la prigionia e in alcuni casi la morte: l’albo d’oro del Battaglione SAP Montano è costituito da 35 caduti – riportati sul retro del monumento – fra cui i morti di Ca’ Genasia. All’alba del 6 ottobre 1944 i tedeschi effettuarono un vasto rastrellamento sulle colline fra Imola e Riolo, in risposta a un attacco avvenuto il giorno prima a un loro convoglio di rifornimento. Mentre cercavano di salire sul fienile del podere Ca’ Genasia, un tedesco cadde colpito da una raffica di mitra sparata dai partigiani Marino Dalmonte Petit (22 anni) e Rino Ruscello (17 anni). I soldati, utilizzando come scudo umano la staffetta 22enne Elisa Gambassi e impostole di precederli, tentarono ancora di risalire sul fienile. Nell’incerta luce dell’alba i due partigiani, non distinguendo la sagoma della ragazza, spararono ancora colpendo lei e ferendo un tedesco. Vista l’impossibilità di catturarli, gli invasori incendiarono il fienile e la casa, causando la loro morte.

Come arrivare

Lasciati guidare alla scoperta di questa eccellenza! Raggiungici facilmente seguendo le indicazioni sulla mappa o avvia il navigatore per il percorso più rapido.

ECCELLENZE DELLA CATEGORIA

Potrebbe interessarti anche...