Il punto più a nord è Comacchio, con un primo passaggio sulle affascinanti strade bianche del Delta del Po, risalendo la “bassa Romagna” fino alle prime colline del faentino e forlivese-cesenate, si passa nel Parco delle Foreste Casentinesi e ci si dirige poi a sud verso la Valmarecchia e la Valconca, nel riminese, per arrivare al confine con le Marche, a San Giovanni in Marignano.
Via Romagna usufruirà di arterie secondarie di collegamento con Ferrara, e più a sud, unirà le località della costa, Ravenna, Cervia, Cesenatico, Rimini, Riccione e Cattolica, utilizzando anche le ciclabili esistenti, le ciclovie sugli argini fluviali e i percorsi storico-ambientali. Sul percorso sono stati geo-referenziati oltre ai principali siti di interesse storico-artistico anche i punti d’acqua e ristoro e la mappatura degli operatori bike-friendly che si trovano sull’itinerario (ad esempio bike shop per assistenza tecnica).
Vivere un’esperienza di turismo slow nella terra più bike friendly d’Italia, la Romagna. Un percorso che tutti possono affrontare, con qualsiasi bici e grado di allenamento, completamente geo-referenziato. Parola di Davide Cassani ex CT della nazionale italiana di ciclismo, romagnolo DOC.
Il primo percorso regionale permanente in Italia dedicato alla bicicletta su strade asfaltate secondarie a basso traffico e su strade bianche. 463 chilometri, tra mare e collina, un anello, raggiungibile anche dalla costa, da percorrere a tappe, che attraversa le aree di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, 30 Comuni, 20 rocche e borghi storici. Ma anche chiese, cattedrali, monumenti, musei ed altri punti di interesse turistico incluse le soste enogastronomiche.